Assemblea Regionale USMI

Usmi IncontroOggi 12 settembre 2015, l'USMI di Sicilia si è riunita in Assemblea presso il Centro di Spiritualità dei Padri Agostiniani "La Rocca". Hanno partecipato all'Asseblea più di 60 consacrate tra Superiore Generali o loro delegate, delegate Diocesane e Responsabili dei Vari Uffici USMI regionale. La Presidente USMI, Madre Ausilia Maniscalco, già da tempo aveva invitato per questo incontro Suor Nicla Spezzati, Sottosegretario della Congregazione per la Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, la quale con gioia, così come si è espressa lei stessa all'inizio del suo intervento, ha accolto l'invito, lasciando gli uffici del Vaticano per incontrare i presenti all'Assemblea. Il tema che Suor Nicla, ha sviluppato con molta maestria è stato: "Profezia e Speranza della Vita Consacrata nel contesto interreligioso ed interculturale siciliano".
Mi permetto di riassumere e condividere alcuni spunti tratti dalla ricca riflessione centrata su due pilastri della vita Consacrata: Speranza e Profezia e che Suor Nicla ha avuto la bontà di offrire all'assemblea.
Cosa chiede la Chiesa alla Vita Consacrata? Di essere attrattiva, di svegliare il mondo, di essere diversa nei modi di vivere, di agire, di fare. Il papa e la Chiesa si attendono da noi questa testimonianza! Ciò che deve interpellarci oggi non è tanto la diminuzione dei membri ma la sconfitta dell'identità della vita consacrata e cioè il venir meno della testimonianza.
Sono stati 3 i punti principali della relazione
- speranza come fede e provocazione del provvisorio
- la vigile attesa come operatività escatologica della storia
- pensare in una visione di futuro
In un tempo ripiegato sul frammentario, dominato dai beni immediati, la proclamazione della speranza è più che essenziale. Una speranza che prima di tutto deve scendere nel nostro cuore: "Chi crede nel Figlio ha la vita eterna" (Gv 3,36).
San Paolo lega la Speranza alla fede, all'amore, alla costanza. Un cuore che vive la speranza è un cuore che ha conosciuto la gioia della salvezza di Cristo e la condivide. Speranza allora è testimonianza della presenza di Cristo.
La Speranza poi si coniuga con la vigilanza. La vigile attesa è "passione per il possibile nel tempo presente".
Parlando della Profezia Suor Nicla sottolinea alcuni aspetti essenziali. Chi è il profeta? È colui che vive sulla SOGLIA, colui che si colloca nei luoghi di confine, colui che non si fa catturare dalle cose sicure, ma che si fa provocare dal pensiero di Dio.
La vita consacrata è segnata da un carattere profetico e la Chiesa le riconosce una speciale partecipazione alla missione profetica del Cristo. Le condizioni per una vera profezia: essa nasce da Dio, dall'ascolto attento della Sua Parola, nelle condizioni della storia. Il Profeta dunque si forma attraverso il discepolato della Parola, mediante un ascolto appassionante ed orante; egli sente ardere nel cuore la passione per al santità. Non bastano quindi le azioni, anche se buone... bisogna ricuperare l'attenzione alla Parola.
Avere una visione di futuro. Il futuro è un orizzonte irrinunciabile e noi siamo responsabili del futuro in una fedeltà dinamica e creativa. Forse, dice Suor Nicla, tanta parte della Vita Consacrata si è già pronunciata il "requiem aeternam". La Vita Consacrata però forse perderà la forma attuale, che è la forma storica, ma non la sua identità. Oggi nascono nuove forme di vita consacrata.
Quando un carisma è valido? Quando incontra la storia e la trasforma in storia di salvezza. Le opere quindi devono esprime l'efficacia evangelica.
Alcuni orientamenti pratici per la Vita Consacrata che Suor Nica suggerisce sono:
- progettare in comunione. Non serve rinchiudersi nelle proprie difficoltà. Un carisma si rinnova nel tempo per essere efficace nella Chiesa. Ci viene richiesto quindi un cambio di mentalità.
- capacità di integrarsi nella Chiesa; fare sistema. Non servo opere eroiche i una o due persone ma esse devono essere sostenute da un sistema ecclesiale.
- pluralità dei soggetti. Questo vuol dire: professionalità (cioè capacità attenta a voler apprendere) ed esperienzialità (innovazione e creatività). Oggi bisogna investire maggiormente in una cultura della relazione ecclesiale nella consapevolezza che essa ci aiuta ad essere più penetranti sul territorio. È necessario individuare interlocutori affidabili, pensare alternative e valutare l'impatto socio-culturale abbandonando l'atteggiamento del "si è fatto sempre così".
Quali sono i luoghi dove vivere la profezia?
- le periferie: luoghi profetici e simbolici non protetti
- convivialità delle differenze
- luoghi della compassione
Suor Nicla ha concluso la sua relazione con le parole di papa Francesco: "Sentiamo la sfida di scoprire e trasmettere la "mistica" di vivere insieme, di mescolarci, di incontrarci, di prenderci in braccio, di appoggiarci, di partecipare a questa marea un po' caotica che può trasformarsi in una vera esperienza di fraternità, in una carovana solidale, in un santo pellegrinaggio" (EG n. 87).
Così si manifesta una Chiesa rivestita dall'essenzialità sacra del Vangelo: "Sentinella a che punto è la notte? Viene il mattino, poi anche la notte, se volete domandare domandate, convertitevi, venite" (Is 21, 11-12).

Un grazie a Suor Nicla Spezzati e alle consacrate che hanno scelto di lasciare per mezza giornata le "opere" e partecipare a questo incontro di formazione così ricco e illuminante per la vita personale e la vita di Congregazione.

Suor Veronica Butnaru
Segretaria USMI SIcilia

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