Memoria sanctorum: cronaca di Sr. Marcella

IN CAMMINO ... INSIEME ... NELLA CHIESA ... PER L'UMANITÀ
Memoria sanctorum, così è intitolato il Pellegrinaggio dei Consacrati di Sicilia a Messina.
Il 5 settembre 2015, il raduno è fissato nella chiesa di S. Francesco d'Assisi all'Immacolata...
Già prima delle 9.30, orario di inizio dell'evento, cominciano ad arrivare i consacrati da ogni parte della Sicilia. E, incontrarsi è già festa, contenuta, per la sacralità del luogo e colorata dalla bellezza della varietà dei volti e degli abiti, che dicono carismi diversi, nazioni diverse, in un ritrovarsi insieme, uniti nell'unico Spirito.
Un canto dà l'incipit alla preghiera iniziale. Mons. Angelo Oteri s'intrattiene nell'ammirare la bellezza della Vita Consacrata, invita i presenti a rinnovare il proprio sì con i loro fondatori e presenta l'intensa giornata da vivere bene: con S. Eustochia, la cui fede è testimoniata fino al dono supremo di sé a Colui che ama; con S. Placido nel 1500° anniversario della nascita e con S. Annibale M. Di Francia, il testimone della carità attiva e operosa.
Al termine di questo momento di preghiera intenso e coinvolgente, ci rechiamo nella chiesa di S. Giovanni di Malta. Qui, di S. Placido, ricordiamo la grande testimonianza del martirio risalente al 1541, quando i pirati uccisero l'intera comunità di monaci.
Proseguiamo il nostro cammino e arriviamo al Monastero di S. Eustochia. Ad accoglierci vi sono alcune monache e l'abbadessa, Madre Maria Aurora Donato che, nel suo saluto all'assemblea, presenta il carisma clariano e contemplativo. Invita tutti a ritrovare la dimensione contemplativa nella propria vita e a intraprendere il cammino verso la conversione. Conclude: «Siamo voce e cuore uniti nel celebrare questo anno di grazia dedicato alla Vita Consacrata. Il Signore sia sempre con noi e Lui faccia che noi siamo sempre con Lui».
Dopo la sosta davanti alla santa in piedi, come la definì S. Giovanni Paolo II, ci si reca in cattedrale, per partecipare alla celebrazione eucaristica presieduta dall'arcivescovo Mons. Calogero La Piana.
Prende la parola sr Maria Ausilia Maniscalco, responsabile regionale dell'USMI, e rivolgendosi all'Arcivescovo, dichiara: «Come pellegrini, e quindi desiderosi di rispondere pienamente alle chiamate del Signore, siamo venuti qui a chiedere l'intercessione dei Santi, perché possano parteciparci il loro spirito di contemplazione e di azione, e le nostre vite glorifichino Dio. Qui, come ha fatto S. Annibale M. Di Francia imploriamo gli operai del vangelo per tutti gli Istituti».
Durante l'omelia l'Arcivescovo si intrattiene su l'espressione evangelica: Il Figlio dell'uomo è padrone del sabato. Dice: «Oggi la V.C. è dinanzi a una Parola cardine: il Figlio di Dio è Padrone del sabato e, quindi, di tutto ciò che sa di istituzione, di esistenza terrena, di organizzazione, di impegno umano ... è Padrone dei sentimenti, delle passioni, dei pensieri, degli affetti ... di tutto ciò che è sabato. La V. C., dunque, è riconoscere la signoria di Dio nella propria vita. Se è Dio a governare la nostra vita allora la V. C. avrà un futuro».
Al termine della Celebrazione Eucaristica, il pranzo a sacco viene consumato all'Istituto "Cristo Re".
Il video che è presentato successivamente da P. Giuseppe Lonia, responsabile del settore: "Comunicazioni sociali" in diocesi, si rivela molto bello e interessate. In esso, la presentazione sintetica dei diversi Istituti religiosi, in un clima di comunione e di unione, dà il senso autentico della Chiesa. La presenta ampia e multiforme, presente in ogni bisogno sociale, con carismi diversi ..., evangelica e apostolica.
Ultima tappa del pellegrinaggio è il Santuario di S. Antonio, il cuore dell'Opera di S. Annibale M. Di Francia, il testimone della carità, e luogo in cui dimora il suo corpo incorrotto. Qui si respira il profumo del Rogate, primo Tempio al mondo dedicato alla Rogazione evangelica, qui preghiamo perché S. Annibale possa intercedere, presso il Signore, il dono di operai santi per tutti gli Istituti religiosi.
Durante la preghiera del vespro P. Massimo Cucinotta, responsabile regionale della CIIS, afferma che questo pellegrinaggio ci serve a comprendere, nella chiamata in cui siamo, la volontà che il Signore ci mette dinanzi ora, perché questa volontà porti frutto. «Le nostre attività avranno successo se vivremo la vita comunitaria come una realtà in cammino, stimandoci e sostenendoci a vicenda, portando ognuno i pesi dell'altro, divenendo segni di misericordia, come lo furono i nostri fondatori. Oggi Dio ci chiede: Dove sei?».
... e adesso, rinfrancati nell'anima e nello spirito, ciascuno può rientrare nella propria sede.

Sr. Marcella
(Figlie del Divino Zelo)

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