Serva di Dio Vincenzina Cusmano

Alle ore 10.30 di giovedì 4 maggio, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzando la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare tra gli altri, il Decreto riguardante:
le virtù eroiche della Serva di Dio Vincenzina Cusmano, nata il 6 gennaio 1826 e morta il 2 febbraio 1894, sorella del beato Padre Giacomo Cusmano, sacerdote e fondatore dell'Opera Boccone del Povero, di cui fu collaboratrice e poi Madre e Prima Superiora Generale della Congregazione delle Serve dei Poveri.


Nata a Palermo, primogenita di cinque figli, il quarto dei quali fu il nostro beato Padre fondatore, a 11 anni, dopo la morte della madre, nell'epidemia del 1837, dovette fare da mamma alla sorella Giuseppina e ai fratelli Pietro, Giacomo e Giuseppe, che educò ad una vita cristiana, alla pratica dei sacramenti, alla preghiera e alla carità.
Studiò in casa, come le ragazze di buona famiglia e desiderosa di perfezione, amante della preghiera, scelse come direttore spirituale - e lo fu anche del fratello Giacomo – il santo e dotto canonico Domenico Turano, che aveva dato vita in casa sua ad un cenacolo di spiritualità cristiana, composto da donne votate alla virginità, la Congregazione degli Angeli. Sebbene desiderosa di consacrarsi a Dio nella vita claustrale, seguì con amore il fratello Giacomo, il quale, dopo aver conseguito la laurea in medicina aveva intrapreso la via del sacerdozio, ricevendo poi la sacra Ordinazione il 22 dicembre 1880.
Vincenzina gli fu accanto quando il fratello nel 1867 fondò l'Associazione del Boccone del Povero e il 23 maggio 1880, quando Padre Giacomo le riunì, fu tra le prime Suore Serve dei Poveri. Sempre la prima nel sacrificio, dormendo anche per terra per cedere il letto ai poveri, soffrendo il freddo e la fame, coltivò un amore smisurato per Gesù nell'eucaristia, visse una umiltà profonda, ubbidienza assoluta, povertà eccezionale ed eroica, esercitando un vero amore materno verso le suore, le orfane e i poveri. Morì a Palermo, nel giorno della Presentazione del Signore al tempio.
Il 27 Gennaio 1997 si era aperta la Causa di canonizzazione sulla vita e fama di santità della Serva di Dio, conclusasi poi il 12 Dicembre 2001.

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